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Randonnée di Napoli 2022

CYCLISME - RANDONNÉE
Bagnoli Bagnoli
audax_randonneur_italia_ari
Créé le 28/06/2022
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Découvrez ce parcours de vélo de 179,3 km à proximité de Bagnoli. Il présente une ascension cumulée de plus de 2360m.

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      Il Vesuvio sarà il protagonista che permetterà ai ciclisti di ammirare la nostra baia da prospettive diverse ed insolite. Nel percorso il rapporto con il mare sarà una costante, dal lungomare di Napoli, a quello di Pozzuoli con la sensazione di toccare le isole del Golfo e la costiera e la spendida Procida, capitale italiana della Cultura 2022. 

Immagina di partire da un parco monumentale della Mostra d’Oltremare di 40 ettari, caffè,  pochi colpi di pedale e il riscaldamento lo continuerai nel tempio del calcio napoletano, affacciandoti nello stadio Diego Armando Maradona, il palcoscenico delle imprese sportive collettive napoletane. Musica e drone ad accoglierti, sei tu il protagonista della terza edizione della Randonnée di Napoli.Passioni forti per donne e uomini, in questa Rando dal sapore urbano, dove i partecipanti si muoveranno nella grande città in una domenica di inizio primavera, con l’aria frizzante di un’alba sulla collina di Posillipo,  la greca Pausilypon, ovvero la “pausa dal dolore”, ma sarà dolce con i randonneurs la sua salita, la prima delle tante del percorso?O, forse, è solo la garbata avvisaglia dell’ottovolante che aspetta i nostri pedalatori nei Campi Flegrei, mai estremi, sempre cesellati dal lavoro umano e dal retaggio divino dei nostri avi, spesso maltrattati dal traffico, ma oggi è un giorno speciale, e Pozzuoli, Baia, Bacoli ti si mostreranno nella loro veste mattutina, senza auto, in pace con il golfo e con l’animo del ciclista. Il primo ristoro, dolce, ad Arco Felice e poi  Monte di Procida ti aspetta, lassù, un’isola in cima alla terza scalata della giornata. Panorama mozzafiato conquistato anche per portarti con lo sguardo verso Procida, isola sorella, quest’anno capitale italiana della cultura. Si plana giù al lago Fusaro, bacino lacustre marino, culla delle ostriche  e delle cozze dal tempo dei Romani, ci si lascia dietro le spalle l’acropoli di Cuma, primo faro della civiltà greca sulla sponde del Tirreno, madre di Palepolis/Partenope Anche la provincia di Napoli ha la sue pianure, un tempo paludose, ma dopo tanti lavori di regimentazione ora le acque sono confinate tra i Regi Lagni e il maestoso lago Patria, qui il secondo ristoro ti aspetta, offerto da Circolo Legambiente "Giugliano Arianova" dalla Coldiretti Campania e dalla Pro Loco Litorale Domitio. E’ ora di abbandonare campagne e lungolaghi e di far ritorno verso Napoli, entrando dal passaggio di nord-ovest, quella Montagna Spaccata che fa parte delle nomenclature arcinote ad ogni ciclista partenopeo, aggiungendoci però la chicca di passare accanto alle vestigia della Necropoli di San Vito in Pozzuoli. La morbida risalita verso Pianura e poi giù fino a piedi della collina del Vomero, orlo della mega caldera flegrea, tocca arrampicarsi sopra, scavallarla e imboccare una delle strade con vista della borghesia napoletana, via Tasso, di nuovo il golfo nella sua visione più nota.Arrivati sul Corso V. Emanuele, si apprezzerà l’idea di Jacques Murat, cognato di napoleone e Re di Napoli per 10 anni,  di dotare la Napoli di inizio ‘800 di una strada “tangenziale, che si snoda a mezza collina per mettere in comunicazione est ed ovest della già allora congestionata metropoli partenopea. La struttura art nouveau della Galleria Principe di Napoli di fronte il Museo Archeologico Nazionale ospita la Bicycle House, terzo ristoro e giro di boa per i partecipanti alla 100 km, che da questo punto in poi metteranno la prua in direzione Mostra d’Oltremare per chiudere il loro percorso, salutando festosamente i compagni della 200km  che  proseguiranno in direzione Vesuvio, lo sfondo di tutte le immagini della città. Sarà un percorso di attraversamento ricco di spunti, dal centro alla periferia, con la bici che accorcia distanze fisiche, sociali e antropologiche che nella vita quotidiana sembrano incolmabili, con la compagnia sgargiante dei  murales, da ammirare ed interpretare. Si ritorna alla campagna, vesuviana questa volta, terra nera, laboriosa ed ospitale per il quarto ristoro ti aspetta la storica salumeria Starace a Pollena, i sapori salati la faranno da padrone vista l’ora, le gambe hanno bisogno di energia per spingere la bici lungo la circumnavigazione del Vesuvio in senso orario. 
Ci si affaccia di nuovo sul mare per l’ultimo ristoro lungo il percorso, la piccola oasi gestita dai Giovani del Vesuvio a Trecase, consci che ora di tornare verso la base, si affrontano gli ultimi saliscendi dei paesi litoranei del Miglio d’Oro, per rientrare in centro città, sfilare tra i suoi monumenti più belli e famosi, Maschio angioino, Palazzo reale, Piazza Plebiscito, Lungomare e chiudere da dove tutto era iniziato diverse ore prima, in Mostra d’Oltremare con il pasta party finale. Te lo sei meritato, hai compiuto un’impresa in un luogo dove le imprese e i miracoli abbondano, ora rilassati e goditi la birra in compagnia!
    

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